Scenario geografico ed ambientale dell’area del Delta del Po: area dei Parchi e delle altre zone protette

GABBIANELLI G., BONDESAN M., 2004. Scenario geografico ed ambientale dell’area del Delta del Po: area dei Parchi e delle altre zone protette. In: Annuario del grande delta. Economia Ambiente Cultura nel Delta del Po, CDS-Delta 2000, CDS Ed., 2004, pp. 46-67, 2 ff.
(argomenti: dinamica dei litorali – geologia ambientale – geomorfologia – Pianura Padana – rischio geomorfologico – subsidenza)
Il Parco del Delta di Po dell’Emilia Romagna, istituito dalla LR n. 27 del 2 luglio 1988 come Consorzio di Comuni e Provincie, è divenuto ente operativo nel 1996, e nel 1997, con la LR n. 36 dell’8 settembre 1997, è sorto anche il Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Nel 2004 i due Parchi hanno fatto il punto della situazione pubblicando l’Annuario del Grande Delta, curato dal Centro di Documentazione Studi e Ricerche e dall’Agenzia Delta 2000. Per tale volume G. Gabbianelli e M. Bondesan hanno scritto un contributo che delinea l’evoluzione ambientale del territorio dei due Parchi, i suoi problemi fisici attuali e quelli prevedibili in relazione ai mutamenti climatici in atto, sottolineando la sua particolare vulnerabilità, in particolare nella fascia costiera. L’articolo prospetta inoltre il ruolo che i due parchi potranno svolgere, unitamente alla Rete Natura 2000, per contribuire non solo alla conservazione degli ambienti ma anche ad un armonico sviluppo delle attività economiche che caratterizzano questa vasta area, e a tale indirizzo si è attenuto il Comitato Tecnico Scientifico del Parco coordinato da M. Bondesan fino allo scioglimento del Consorzio stesso il 31 dicembre 2011.
Volume reperibile presso CDS Coop a.r.l., – via Gulinelli, 11 – 44122 Ferrara

(e-mail: info@ilcds.org).

z – 2004 – Il_Grande_Delta

Note illustrative della Carta Geomorfologica della Pianura Padana

AA.VV., 2001 – Note illustrative della Carta Geomorfologica della Pianura Padana, a cura di G.B. Castiglioni & G.B. Pellegrini, Supplementi di Geografia fisica e dinamica quaternaria, suppl. IV, 2001, Comitato Glaciologico Italiano, Torino.
(argomenti: dinamica dei litorali – geologia – geologia ambientale – geomorfologia – Pianura Padana – rischio geomorfologico – subsidenza)
Nel volume vengono descritti e approfonditi dai vari autori, in Italiano e in Inglese, i tematismi della “Carta Geomorfologica della Pianura Padana” e della “Carta altimetrica e dei movimenti verticali del suolo”, edite dal MURST alla scala 1:250.000 nel 1997. All’introduzione di G.B. Castiglioni, coordinatore delle due carte, seguono i capitoli:

2 – Breve inquadramento climatico della pianura (Brancucci G.)

3 – Limiti dell’area di Pianura (A. Biancotti)

4 – Altimetria (C. Tellini)

5 – Idrografia (M. Bondesan)

6 – Schema strutturale dell’area (G. Gasperi)

7 – Forme di origine tettonica (C. Tellini & L. Pellegrini)

8 – Forme di accumulo glaciale (G.B. Castiglioni)

9 – Forme e depositi fluviali, fluvioglaciali, Lacustri (M. Marchetti)

10 – Forme e depositi di origine litoranea e lagunare (M. Bondesan, C. Elmi & R. Marocco)

11 – Forme e depositi di origine eolica (G.B. Castiglioni)

12 – Forme legate a interventi antropici (G. Marchetti & L. Pellegrini)
13 – Movimenti verticali del suolo desunti dalle livellazioni I.G.M. (M. Bondesan, M. Gatti & P. Russo)

14 – Aspetti geomorfologici di carattere ambientale (C. Elmi)

15 – Le risposte del sistema fluviale alle variazioni ambientali (G.B. Castiglioni)

Conclude l’opera una ricca bibliografia.
Volume acquistabile contattando il Comitato Glaciologico Italiano – Via Massimo d’Azeglio, 42 – 10125 Torino (stralci dei cap. 1, 5, 10 e 13 sono visibili online su questo sito)

w1 – 2001 – Note_ill_CGPP_Cap.01

w2 – 2001 – Note_Ill_CGPP_Cap.05

w3 – 2001 – Note_ill_CGPP_Cap.10

w4 – 2001 – Note_Ill_CGPP_Cap.13

w5 – 2001 – Note_Ill_CGPP_Bibl_Indice

The Po delta (in “MedWet – Management of mediterranean wetlands”)

BONDESAN M., COCCHI E., 1996. The Po delta. In C. Morillo e J. L. Gonzales (a cura di) “MedWet – Management of mediterranean wetlands”, C.E.E. – Ministerio de Medio Ambiente España, 3, pp. 257-293, 13 ff.

(argomenti: geomorfologia – pianificazione – Pianura Padana)
Nel 1996 il Ministero del Medio Ambiente spagnolo, Direzione Generale della Conservazione della Natura, nel quadro del progetto Medwet sottoprogetto Management of mediterranean wetlands (C.E.E.), ha pubblicato una collana di 4 volumi sulla gestione delle zone umide del Mediterraneo. Il lavoro tratta zone umide di 8 paesi (Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Italia, Marocco, Spagna, Tunisia), ne descrive origine, struttura, quadro giuridico e amministrativo, funzionamento, conservazione, problemi di gestione e fornisce suggerimenti per il miglioramento della loro condizione di conservazione. M. Bondesan, assieme al dott. Enrico Cocchi, primo direttore del Parco del Delta dell’Emilia-Romagna, nel terzo volume ha presentato il caso del delta del Po.
Opera completa acquisibile presso la Direcciòn General de Conservaciòn de la Naturaleza – Gran Via de San Francisco, 4 – 28005 Madrid España.

q – 1996 – Po-Delta_ management …

Coastal areas at risk from storm surges and sea-level rise in Northeastern Italy

BONDESAN M., CASTIGLIONI G.B., ELMI,C., GABBIANELLI, G., MAROCCO R., PIRAZZOLI P.A, TOMASIN A., 1995. Coastal areas at risk from storm surges and sea-level rise in Northeastern Italy. Journal of Coastal Research, 11 (4), pp. 1354-1379, 17 ff.
(argomenti: dinamica dei litorali – geologia ambientale – geomorfologia – Pianura Padana – rischio geomorfologico – subsidenza)
Lo studio, pubblicato su una delle più importanti riviste mondiali di studi sulle coste, precisa che un’area di 2400 km2 la bassa Pianura Padano-Veneta è al di sotto del livello del mare (vedi carta altimetrica a colori a scala 1:500.000 allegata), ed è fortemente esposta a rischi di allagamento da mare e da fiumi, come nel novembre del 1966. Una gran parte del pericolo è stata prodotta dall’uomo, in particolare dalla subsidenza artificiale, che ha prodotto abbassamenti notevoli specie a Ravenna, a Venezia e (fino a massimi di 2,5 m) nel delta del Po. Considerata la subsidenza ancora in atto, la risalita del livello marino e l’aumento di energia del vento e del mare connessi con il cambiamento climatico in corso, vengono segnalate le principali conguenze prevedibili nell’arco di un secolo per le lagune di Marano-Grado e di Venezia, per il delta del Po e la costa adiacente fino a Cervia.
Consultabile presso la Coastal Education and Research Foundation, Inc. (CERF) – 5130 NW 54th Street, Coconut Creek – FL 33073 – U.S.A.; estratto completo reperibile presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara – alcuni estratti sono ancora disponibili telefonando all’autore.

ñ – 1995 – Coastal_area_at_risk

Aspetti geomorfologici e problemi paleogeografici della zona fra Bondeno, Finale Emilia e Mirabello nel quadro degli antichi domini idrografici del Secchia, del Panaro e del Reno

BONDESAN M., FERRI R., GRAZIANI S. 1992. Aspetti geomorfologici e problemi paleogeografici della zona fra Bondeno, Finale Emilia e Mirabello nel quadro degli antichi domini idrografici del Secchia, del Panaro e del Reno. In S. Gelichi (a cura di) “Un mito e un territorio Ansalaregina e l’Alto Ferrarese nel Medioevo”, Firenze, Ed. All’insegna del Giglio, pp 44, 5 ff.

 

(geomorfologia – paleogeografia – Pianura Padana)

 

Nel volume dedicato ad una ricerca condotta dall’archeologo Sauro Gelichi sugli aspetti insediativi dell’Alto Ferrarese nel medioevo, gli autori hanno pubblicato un capitolo dedicato alla geomorfologia e all’evoluzione idrografica del territorio dalla fine dell’età del Bronzo ad oggi. Questa ricerca è risultata poi particolarmente utile nel terremoto del 2012, perché gran parte dei paleoalvei qui descritti sono stati sede di fenomeni di liquefazione delle sabbie e di altri effetti di sito (fenomeni che hanno anche confermato la natura di strutture in questo studio solamente ipotizzate.

Volume acquistabile online o consultabile presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara.

L – 1992 – Geomorf_tra_Ferrara_Bondeno_FinaleE_S.Agostino

L’ambiente in cui si arenò la nave romana di Comacchio; possibili modalità del suo naufragio e seppellimento

BONDESAN M., DAL CIN R., MONARI R. 1990. L’ambiente in cui si arenò la nave romana di Comacchio; possibili modalità del suo naufragio e seppellimento. In F. Berti (a cura di) “Fortuna Maris; la nave romana di Comacchio”, Bologna, Nuova Alfa Ed., pp. 13-23. 5 ff.
(geomorfologia – paleogeografia – Pianura Padana)
Nel volume dedicato alla scoperta della principale nave romana di Comacchio, oggi denominata “Fortuna Maris”, gli autori hanno pubblicato un articolo con i risultati dei loro studi geologici per arrivare a definire l’ambiente in cui giaceva e a formulare ipotesi sulle modalità del suo naufragio e rapido seppellimento.

 

Volume acquistabile online o consultabile presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara; estratto completo consultabile presso la Biblioteca Scientifico-tecnologica dell’Università di Ferrara – via Saragat, 1 – 44122 Ferrara (e-mail: biblioteca.scientificotecnologica@unife.it) – alcuni estratti sono ancora disponibili telefonando all’autore.

k – 1990 – Comacchio_nave_romana

Rapporti fra lo sviluppo urbano di Ferrara e l’evoluzione idrografia, sedimentaria e geomorfologica del territorio.

BONDESAN M., FERRI R., STEFANI M., 1995. Rapporti fra lo sviluppo urbano di Ferrara e l’evoluzione idrografia, sedimentaria e geomorfologica del territorio. In A.M. Visser (a cura di) “Ferrara nel Medioevo; topografia storica e urbana”, Ed. Grafis, pp. 27-42. 8 ff.
(argomenti: geologia ambientale – geomorfologia – paleogeografia – Pianura Padana)
Si tratta di un contributo al volume edito per la mostra “Ferrara nel Medioevo, topografia storica e archeologia urbana”, ancora in vendita (ne vengono qui presentate solamente alcune pagine). Dopo aver delineato i processi geologici e le azioni dell’uomo che hanno presieduto alla formazione della bassa Pianura Padana e alla sua evoluzione idrografica, l’attenzione viene portata sull’area della città, la sua l’evoluzione geomorfologica, il popolamento in età antica, lo sviluppo urbano in età altomedievale, tardomedievale e rinascimentale. E’ praticamente uno dei primi studi di “geologia urbana” eseguiti in Italia.
Volume acquistabile online; estratto completo consultabile presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara.

RAPPORTI FRA LO SVILUPPO URBANO

New evidence on the evolution of the Po-delta coastal plain during the Holocene

BONDESAN M., FAVERO V., VIÑALS M.J., 1995. New evidence on the evolution of the Po-delta coastal plain during the Holocene. Quaternary International, 29/30, pp. 105-110, 5 ff.

(argomenti: geomorfologia – Pianura Padana)

Vengono presentati alcuni nuovi dati geomorfologici e paleoambientali sull’area deltizia compresa fra la Laguna Veneta e le Valli di Comacchio, ottenuti per mezzo di rilievi di campagna, sondaggi, analisi paleontologiche e radiometriche, studio di foto aeree, da satellite e piani quotati.

Acquistabile presso il Department of Geography, Memorial University of Newfoundland – St. John’s, Newfoundland – A1B 3X9, Canada; estratto completo consultabile presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara – alcuni estratti sono ancora disponibili telefonando all’autore.

p – 1995 – New_Evidence_Po-Delta

Individuazione delle zone di rotta del corso inferiore dell’Adige: il contributo di dati geologici, geomorfologici e storici

BONDESAN M., CAMASSI R., TCHAPRASSIAN M., 2003. Individuazione delle zone di rotta del corso inferiore dell’Adige: il contributo di dati geologici, geomorfologici e storici. Memorie di Scienze Geologiche, 54, pp. 73 -86, Padova.

(argomenti: geologia ambientale – geomorfologia – paleogeografia – Pianura Padana – rischio geomorfologico)

Vengono presentate e censite le oltre 90 rotte avvenute, dal 1604 al 1882, nel corso dell’Adige, da Legnago alla foce, precisandone la localizzazione e, ove possibile, la tipologia (sormonto, fontanazzo, filtrazione), nonché le maggiori opere di rettifica dell’alveo realizzate nello stesso periodo. La ricerca ha messo in luce un progressivo aumento, specie nel XVIII secolo, della pensilità dell’alveo, della violenza degli eventi e dell’estensione delle aree interessate dalle esondazioni. Sono inoltre risultate evidenti le relazioni tra i punti di rotta, la presenza di paleoalvei e di antiche anse.

Volume reperibile presso il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova – via Gradenigo, 6 – 35131 Padova, oppure presso la Biblioteca Scientifico-tecnologica dell’Università di Ferrara – via Saragat, 1 – 44122 Ferrara (e-mail: biblioteca.scientificotecnologica@unife.it).

INDIVIDUAZIONE ZONE DI ROTTA

Dinamica e analisi morfologica statistica dei litorali del Delta del Po e alle foci dell’Adige e del Brenta.

BONDESAN M., SIMEONI U., 1983. Dinamica e analisi morfologica statistica dei litorali del Delta del Po e alle foci dell’Adige e del Brenta. Memorie di Scienze Geologiche, 36, pp. 1-48, Padova.

(argomenti: dinamica dei litorali – geologia ambientale – geomorfologia – paleogeografia – Pianura Padana – rischio geomorfologico – subsidenza)

Lo studio riguarda le modificazioni intervenute nella fascia costiera comprendente il Delta del Po e le foci dell’Adige e del Brenta, analizzandone innanzitutto il panorama geomorfologico, che rende individuabili le linee di costa e gli apparati deltizi degli ultimi 5000 anni, e soffermandosi sulla storia del Delta Rinascimentale e del Delta Moderno. Analizza il ruolo giocato in tale evoluzione dall’uomo e in particolare, negli ultimi cento anni, dalla subsidenza artificiale (documenta gli abbassamenti verificatisi a partire dal 1900 con anche uno studio specifico originale di quelli avvenuti tra il 1967 e il 1974. Quindi passa in rassegna, tratto per tratto, la dinamica dei litorali e dei fondali antistanti tra gli ultimi decenni del XIX secolo e gli anni Settanta del XX.
Segue lo studio morfologico statistico dei fondali basato su rilievi diretti eseguiti nel 1968 e nel 1973 e che analizza 103 barre e 69 profili batimetrici, mediante parametri specifici (altezza, asimmetria, lunghezza della base, area trasversale, profondità della base e rapporti vari).

Consultabile presso il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova – via Gradenigo, 6 – 35131 Padova, oppure presso la Biblioteca Scientifico-tecnologica dell’Università di Ferrara – via Saragat, 1 – 44122 Ferrara (e-mail: biblioteca.scientificotecnologica@unife.it) o presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara.

g – 1983 – Litorali_foci_Po_Adige_Brenta