Aspetti geomorfologici e problemi paleogeografici della zona fra Bondeno, Finale Emilia e Mirabello nel quadro degli antichi domini idrografici del Secchia, del Panaro e del Reno

BONDESAN M., FERRI R., GRAZIANI S. 1992. Aspetti geomorfologici e problemi paleogeografici della zona fra Bondeno, Finale Emilia e Mirabello nel quadro degli antichi domini idrografici del Secchia, del Panaro e del Reno. In S. Gelichi (a cura di) “Un mito e un territorio Ansalaregina e l’Alto Ferrarese nel Medioevo”, Firenze, Ed. All’insegna del Giglio, pp 44, 5 ff.

 

(geomorfologia – paleogeografia – Pianura Padana)

 

Nel volume dedicato ad una ricerca condotta dall’archeologo Sauro Gelichi sugli aspetti insediativi dell’Alto Ferrarese nel medioevo, gli autori hanno pubblicato un capitolo dedicato alla geomorfologia e all’evoluzione idrografica del territorio dalla fine dell’età del Bronzo ad oggi. Questa ricerca è risultata poi particolarmente utile nel terremoto del 2012, perché gran parte dei paleoalvei qui descritti sono stati sede di fenomeni di liquefazione delle sabbie e di altri effetti di sito (fenomeni che hanno anche confermato la natura di strutture in questo studio solamente ipotizzate.

Volume acquistabile online o consultabile presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara.

L – 1992 – Geomorf_tra_Ferrara_Bondeno_FinaleE_S.Agostino

L’ambiente in cui si arenò la nave romana di Comacchio; possibili modalità del suo naufragio e seppellimento

BONDESAN M., DAL CIN R., MONARI R. 1990. L’ambiente in cui si arenò la nave romana di Comacchio; possibili modalità del suo naufragio e seppellimento. In F. Berti (a cura di) “Fortuna Maris; la nave romana di Comacchio”, Bologna, Nuova Alfa Ed., pp. 13-23. 5 ff.
(geomorfologia – paleogeografia – Pianura Padana)
Nel volume dedicato alla scoperta della principale nave romana di Comacchio, oggi denominata “Fortuna Maris”, gli autori hanno pubblicato un articolo con i risultati dei loro studi geologici per arrivare a definire l’ambiente in cui giaceva e a formulare ipotesi sulle modalità del suo naufragio e rapido seppellimento.

 

Volume acquistabile online o consultabile presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara; estratto completo consultabile presso la Biblioteca Scientifico-tecnologica dell’Università di Ferrara – via Saragat, 1 – 44122 Ferrara (e-mail: biblioteca.scientificotecnologica@unife.it) – alcuni estratti sono ancora disponibili telefonando all’autore.

k – 1990 – Comacchio_nave_romana

Rapporti fra lo sviluppo urbano di Ferrara e l’evoluzione idrografia, sedimentaria e geomorfologica del territorio.

BONDESAN M., FERRI R., STEFANI M., 1995. Rapporti fra lo sviluppo urbano di Ferrara e l’evoluzione idrografia, sedimentaria e geomorfologica del territorio. In A.M. Visser (a cura di) “Ferrara nel Medioevo; topografia storica e urbana”, Ed. Grafis, pp. 27-42. 8 ff.
(argomenti: geologia ambientale – geomorfologia – paleogeografia – Pianura Padana)
Si tratta di un contributo al volume edito per la mostra “Ferrara nel Medioevo, topografia storica e archeologia urbana”, ancora in vendita (ne vengono qui presentate solamente alcune pagine). Dopo aver delineato i processi geologici e le azioni dell’uomo che hanno presieduto alla formazione della bassa Pianura Padana e alla sua evoluzione idrografica, l’attenzione viene portata sull’area della città, la sua l’evoluzione geomorfologica, il popolamento in età antica, lo sviluppo urbano in età altomedievale, tardomedievale e rinascimentale. E’ praticamente uno dei primi studi di “geologia urbana” eseguiti in Italia.
Volume acquistabile online; estratto completo consultabile presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara.

RAPPORTI FRA LO SVILUPPO URBANO

Individuazione delle zone di rotta del corso inferiore dell’Adige: il contributo di dati geologici, geomorfologici e storici

BONDESAN M., CAMASSI R., TCHAPRASSIAN M., 2003. Individuazione delle zone di rotta del corso inferiore dell’Adige: il contributo di dati geologici, geomorfologici e storici. Memorie di Scienze Geologiche, 54, pp. 73 -86, Padova.

(argomenti: geologia ambientale – geomorfologia – paleogeografia – Pianura Padana – rischio geomorfologico)

Vengono presentate e censite le oltre 90 rotte avvenute, dal 1604 al 1882, nel corso dell’Adige, da Legnago alla foce, precisandone la localizzazione e, ove possibile, la tipologia (sormonto, fontanazzo, filtrazione), nonché le maggiori opere di rettifica dell’alveo realizzate nello stesso periodo. La ricerca ha messo in luce un progressivo aumento, specie nel XVIII secolo, della pensilità dell’alveo, della violenza degli eventi e dell’estensione delle aree interessate dalle esondazioni. Sono inoltre risultate evidenti le relazioni tra i punti di rotta, la presenza di paleoalvei e di antiche anse.

Volume reperibile presso il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova – via Gradenigo, 6 – 35131 Padova, oppure presso la Biblioteca Scientifico-tecnologica dell’Università di Ferrara – via Saragat, 1 – 44122 Ferrara (e-mail: biblioteca.scientificotecnologica@unife.it).

INDIVIDUAZIONE ZONE DI ROTTA

Dinamica e analisi morfologica statistica dei litorali del Delta del Po e alle foci dell’Adige e del Brenta.

BONDESAN M., SIMEONI U., 1983. Dinamica e analisi morfologica statistica dei litorali del Delta del Po e alle foci dell’Adige e del Brenta. Memorie di Scienze Geologiche, 36, pp. 1-48, Padova.

(argomenti: dinamica dei litorali – geologia ambientale – geomorfologia – paleogeografia – Pianura Padana – rischio geomorfologico – subsidenza)

Lo studio riguarda le modificazioni intervenute nella fascia costiera comprendente il Delta del Po e le foci dell’Adige e del Brenta, analizzandone innanzitutto il panorama geomorfologico, che rende individuabili le linee di costa e gli apparati deltizi degli ultimi 5000 anni, e soffermandosi sulla storia del Delta Rinascimentale e del Delta Moderno. Analizza il ruolo giocato in tale evoluzione dall’uomo e in particolare, negli ultimi cento anni, dalla subsidenza artificiale (documenta gli abbassamenti verificatisi a partire dal 1900 con anche uno studio specifico originale di quelli avvenuti tra il 1967 e il 1974. Quindi passa in rassegna, tratto per tratto, la dinamica dei litorali e dei fondali antistanti tra gli ultimi decenni del XIX secolo e gli anni Settanta del XX.
Segue lo studio morfologico statistico dei fondali basato su rilievi diretti eseguiti nel 1968 e nel 1973 e che analizza 103 barre e 69 profili batimetrici, mediante parametri specifici (altezza, asimmetria, lunghezza della base, area trasversale, profondità della base e rapporti vari).

Consultabile presso il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova – via Gradenigo, 6 – 35131 Padova, oppure presso la Biblioteca Scientifico-tecnologica dell’Università di Ferrara – via Saragat, 1 – 44122 Ferrara (e-mail: biblioteca.scientificotecnologica@unife.it) o presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara.

g – 1983 – Litorali_foci_Po_Adige_Brenta

Geomorphological mapping in the Po Plain (Italy), with an example in the area of Ravenna

BONDESAN M., CASTIGLIONI G.B., ELMI C., 1990. Geomorphological mapping in the Po Plain (Italy), with an example in the area of Ravenna. Zeitschrift für Geomorphologie. N.F., suppl. Bd. 80, pp. 35-44, 5 ff.

(argomenti: geomorfologia – paleogeografia – Pianura Padana – subsidenza)
E’ un rapporto intermedio, pubblicato su una rivista tedesca di Geomorfologia, sui lavori di rilevamento e compilazione della Carta Geomorfologica della Pianura Padana alla scala 1:250.000, edita poi nel 1997. Vengono presentati i risultati ottenuti per il Foglio al 100.000 Ravenna, ove l’evoluzione della pianura e della costa può essere riconosciuta soprattutto a partire dall’età del Bronzo. Vengono sottolineate le interferenze tra subsidenza, accumulo dei sedimenti e mutamenti della rete idrografica: i fiumi non hanno solo cambiato i loro tracciati, ma anche la portata liquida e l’apporto solido.
Estratto consultabile presso la Biblioteca Scientifico-tecnologica dell’Università di Ferrara – via Saragat, 1 – 44122 Ferrara (e-mail: biblioteca.scientificotecnologica@unife.it) o presso la Biblioteca Comunale Ariostea – alcuni estratti sono ancora disponibili telefonando all’autore.

j – 1990 – Geom_mapping_Ravenna_example_

Evoluzione geomorfologica della pianura costiera fra Codigoro e Comacchio (Ferrara)

BONDESAN M., GIOVANNINI A., 1994. Evoluzione geomorfologica della pianura costiera fra Codigoro e Comacchio (Ferrara). Annali dell’ Università di Ferrara, n.s., sez. Sc.Terra. 5, 3, pp. 27-38, 3 ff.
(argomenti: geomorfologia – paleogeografia – Pianura Padana)
Il territorio risulta essersi formato nell’Olocene a partire dal periodo Atlantico, in un quadro di progradazione pressoché continua, per l’azione di sedimentazione operata dal Po: sono ben riconoscibili i depositi relativi all’Eridano, al Volano e ad altri rami minori. La subsidenza ha sistematicamente provocato l’abbassamento delle aree interne non più soggette a sedimentazione, favorendone l’allagamento, fino alla formazione anche in questo settore di lagune e stagni salmastri: le Valli a nord di Comacchio, oggi quasi totalmente bonificate.
Consultabile presso la Biblioteca Scientifico-tecnologica dell’Università di Ferrara – via Saragat, 1 – 44122 Ferrara (e-mail: biblioteca.scientificotecnologica@unife.it) o presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara – alcuni estratti sono ancora disponibili telefonando all’autore.

m – 1994 – Geomorf_tra_Codigoro_e_Comacchio

Gli antichi cordoni litoranei del settore sud-occidentale delle Valli di Comacchio.

BONDESAN M., BUCCI V., 1972. Gli antichi cordoni litoranei del settore sud-occidentale delle Valli di Comacchio. Atti Accad. Scienze di Ferrara, vol. 48, 18 pp., 3 ff.
(argomenti: geomorfologia – paleogeografia – Pianura Padana)
Mediante rilievi di campagna, studio di foto aeree, effettuazione di nuovi voli, sondaggi e ricostruzioni stratigrafiche, è stato definito il quadro dei cordoni litoranei e dei principali paleoalvei di età olocenica nel settore del Ferrarese comprendente i bacini di bonifica del Mezzano e del Mantello e le superstiti valli di Comacchio. Il principale nuovo paleoalveo scoperto potrebbe essere il Vatrenus (Santerno) citato da Plinio il Vecchio.
Estratto consultabile presso la Biblioteca Scientifico-tecnologica dell’Università di Ferrara – via Saragat, 1 – 44122 Ferrara (e-mail: biblioteca.scientificotecnologica@unife.it) o presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara.

c – 1972 – Antichi_cordoni_litoranei_Valli_Comacchio